28/12/2017
 
Novità in pillole: legge di stabilità 2018i

Riepilogo le novità che ci attendono, alcune entreranno in vigore il 1 gennaio, altre più avanti.
 

  • Prorogato il maxi ammortamento ma scende dal 140% al 130% per i beni acquistati nel 2018 (come nel 2017 sono esclusi gli autoveicoli)
  • Confermato l'iper ammortamento al 250% ma per beni interconnessi con il sistema di gestione aziendale
  • Credito d'imposta del 40% per la formazione del personale dipendente ma solo nel settore delle tecnologie 4.0
  • Bonus bebè in formato ridotto: ancora 960 euro per i nati del 2018 ma solo per il primo anno, mentre per i nati nel 2017 era e resta per tre anni; dal 2019 inoltre si dimezzerà a 480 euro. Come per il precedente occorre un ISEE inferiore a 25.000
  • Una buona notizia per i genitori: aumenta il limite di reddito per i figli a carico (fermo da un quarto di secolo) da 2.840 a 4.000 euro, ma solo per i figli e fino a 24 anni; negli altri casi il limite per essere considerati fiscalmente a carico resta 2.840. La misura entra però in vigore nel 2019, quindi se ne vedranno i benefici con le dichiarazioni del 2020. Sempre che non cambino idea come hanno recentemente fatto con l'IRI: introdotta il 1 gennaio 2017 e poi rinviata al 2018.
  • Detrazioni per lavori: sentirete parlare di detrazioni dell'80% e dell'85% per cento, ma riguardano interventi su edifici condominiali siti in zone a rischio sismico.
  • Scende invece dal 65% al 50% la detrazione per molti lavori di riqualificazione energetica, rimane al 65% solo per caldaie di classe A combinate a sistemi di termoregolazione evoluti . Negli altri casi, come per infissi e schermature sarà del 50%.
  • Confermato invece il 50% per le ristrutturazioni (doveva scendere a 36%) con tetto a 96.000 euro per ogni immobile, e anche per il 2018 il bonus mobili con tetto di 10.000 (mobili nuovi per arredare case oggetto di ristrutturazione). Nuovo bonus del 36% per sistemazione giardini, non solo condominiali, fino ad una spesa massima di 5.000 euro.
  • Interventi di recupero del patrimonio edilizio: nelle fatture vanno obbligatoriamente indicati i beni di valore significativo ed il loro valore contrattualmente concordato (sanitari e rubinetterie da bagno, caldaie, infisse esterni ed interni, video-citofoni, impianti di sicurezza, condizionatori, ascensori).
  • Schede carburanti verso l'addio: dal 1 luglio si potranno "scaricare" solo gli acquisti fatti con moneta elettronica (carte di credito e bancomat) quindi no ai contanti e neanche agli assegni. La legge prevede anche per l'acquisto di carburanti per autotrazione da parte di soggetti IVA l'obbligo della fattura elettronica dal 1 luglio 2018. Vedremo il da farsi.
  • Fattura elettronica dal 1 luglio 2018 anche per la "filiera" di appalti e subappalti nei contratti pubblici (lavori, servizi, anche da parte di professionisti e forniture).
  • Confermato anche l'avvio della fattura elettronica dal 1 gennaio 2019 per tutti, non solo B2B tra operatori economici, ma anche B2C verso consumatori finali che non saranno però obbligati alla PEC. Probabilmente una copia della fattura elettronica sarà resa disponibile dall'agenzia delle entrate, e una copia della fattura (elettronica o analogica) sarà resa disponibile dal soggetto che la emette. La novità non è di poco conto, staremo a vedere e ci attrezzeremo per tempo.
  • Fattura elettronica dal 1 settembre 2018 per le operazioni tax free shopping relative a cessioni effettuate nei confronti di viaggiatori extra UE e per acquisti superiori a 155 euro.
  • Nuova sanzione in ambito IVA: da 250 a 10.000 euro per l'applicazione in fattura di IVA in misura superiore a quella effettivamente applicabile.
  • Credito di imposta fino a 20.000/anno per l'acquisto, da parte di imprese, di prodotti realizzati con plastiche riciclate, il credito sarà pari al 36% delle spese sostenute e documentate: istruzioni applicative da definire entro 90 giorni, salvo proroga.
  • Stop buste paga in contanti : dal 01 luglio 2018 i datori di lavoro avranno l'obbligo di pagare lo stipendio (e anche eventuali acconti) tramite strumenti tracciabili: bonifici, assegni, mandato di pagamento. La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell'avvenuto pagamento della retribuzione. La norma si riferisce a qualsiasi rapporto di lavoro subordinato, comprese le collaborazioni e indipendentemente dalla durata. La norma non si applica ai rapporti di lavoro domestici . La sanzione va da 1.000 a 5.000 euro.
  • Contributi dimezzati per 3 anni sui neo assunti sotto i 35 anni: per assunzioni a tempo indeterminato con contratto a tutele crescenti, di soggetti che non hanno mai avuto prima rapporti di impiego stabili; lo sconto è fino a 3.000/annui per lavoratore.

 
 

   
 

 

 

Studio  dott. Simonini   ragioniere - dottore in economia - tributarista certificato UNI 11511:2013

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Professione disciplinata dalla Legge 4 del 14 gennaio 2013

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