20/02/2015

Split Payment
Cosa cambia dal 1 gennaio nella fatturazione alle amministrazioni pubbliche

Il cantiere della normativa fiscale non sta mai fermo.

L’anno scorso è stata introdotta la fatturazione elettronica alle pubbliche amministrazioni centrali, che dal 31/03/2015 sarà obbligatoria anche a quelle locali, mentre dal 1/01/2015 con la Legge di Stabilità 190/2014 (Art. 1, comma 629, lett. B) è stata introdotta un’ulteriore novità: lo “split payment”, ovvero la scissione dei pagamenti nelle fatture verso la pubblica amministrazione.

 

Per le fatture emesse dal 1 gennaio 2015 verso la P.A. l’importo dell’IVA non verrà pagato al fornitore ma direttamente all’erario, mentre al fornitore sarà pagato l’importo della fattura al netto dell’IVA.

 

A quali pubbliche amministrazioni si applica la nuova norma ?

Praticamente a tutte. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 1 del 9/02/2015, ha stilato un lungo elenco di enti: Stato, organi dello Stato, enti pubblici territoriali (Comuni, Regioni, ecc..) e loro consorzi, camere di commercio, università, ASL, enti ospedalieri, enti pubblici di previdenza, istituti scolastici Statali di ogni ordine e grado, forze di polizia (civili e militari).

Nel dubbio si può consultare l’indice delle pubbliche amministrazioni http://indicepa.gov.it/documentale/ricerca.php     Se l’ente è qui presente la fattura sarà soggetta alla scissione dei pagamenti.

Soggetti esclusi: enti previdenziali privati, aziende speciali ed enti pubblici economici (che operano con un’organizzazione imprenditoriale di tipo privatistico nel campo della produzione e dello scambio di beni e servizi), ordini professionali, enti ed istituti di ricerca, agenzie fiscali, autorità indipendenti (AGCOM, ARPA, INAIL).


Per quali operazioni opera la norma:

tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi (a prescindere che essi siano ceduti per la sfera istituzionale o  per quella commerciale dell’ente).

 

Esclusioni:

-        Operazioni in regime di inversione contabile (con IVA non esposta, come ad esempio le pulizie degli edifici, che dal 1/1/2015 sono in reverse charge)

-        Prestazioni che già scontano ritenuta d’acconto IRPEF (prestazioni professionali)

 

In pratica:

-          Per le fatture emesse dal 01/01/2015 nei confronti delle amministrazioni pubbliche il fornitore verrà pagato al netto dell’IVA

-          Le fatture dovranno obbligatoriamente riportare la dizione “scissione dei pagamenti” ed eventualmente l’indicazione della norma “Art. 17/ter DPR 633/1972”.

-          La fattura avrà l’IVA esposta: esempio merce 1.000,00, IVA 22% pari a 220,00, totale fattura 1.220,00 ma verrà pagata solo per 1.000,00 da parte della pubblica amministrazione, mentre l’IVA sarà versata direttamente dall’amministrazione pubblica all’erario. Con l’eccezione delle fatture le cui operazioni sono naturalmente assoggettate ad inversione contabile (quindi con IVA non esposta) e per quelle soggette a ritenuta d’acconto, oltre che, naturalmente, alle operazioni esenti IVA.

-          Naturalmente il fornitore non incasserà l’IVA e non dovrà conteggiarla a debito (ci mancherebbe), potrebbe anzi trovarsi a credito se la maggioranza del fatturato sarà verso le P.A.



 

Studio  dott. Simonini   ragioniere - dottore in economia - tributarista certificato UNI 11511:2013

Via  Caduti in Russia,  13  - 20086 -  Motta Visconti (MI)  P. IVA 04318200963

Professione disciplinata dalla Legge 4 del 14 gennaio 2013

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