18/02/2015

Precisazioni sulle modalità di gestione delle dichiarazioni d'intento

La revisione dell’obbligo di trasmissione delle dichiarazioni d’intento, prima in capo al fornitore e ora in capo a chi richiede l’emissione di fatture non imponibili, non fa venir meno la precedente disciplina relativa a numerazione, registrazione, ed annotazione nelle fatture emesse.

In particolare, la dichiarazione d’intento va numerata progressivamente in base al periodo di riferimento.

Sovente capita che le dichiarazioni d’intento siano ricevute a fine dicembre relativamente all’anno successivo, in questo caso si parte dal numero 1 relativo all’anno in questione.

Per esempio, per una dichiarazione ricevuta il 28 dicembre 2014 relativa al 2015, la numerazione sarà 1/2015.

Annotazione in apposito registro: le dichiarazioni devono essere annotate in apposito registro, solitamente cartaceo, una pagina per ogni anno.

Indicazione nelle fatture emesse: nelle fatture che si emettono al fornitore che ha chiesto di non applicare l’IVA in quanto esportatore abituale, devono essere indicati gli estremi della dichiarazione d’intento ricevuta.

Per esempio: “Vostra dichiarazione d’intento num. xx del 20/12/2014 annotata al num. 1/2015”.

Indicazioni obbligatorie: oltre alla summenzionata, in fattura va specificato “operazione non imponibile”.

Indicazione facoltativa: “ai sensi dell’art. 8, 1 c., lett. C, DPR 633/1972”




 

Studio  dott. Simonini   ragioniere - dottore in economia - tributarista certificato UNI 11511:2013

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