07/01/2013

Dal 1 gennaio 2013 cambiano le regole di emissione delle fatture

Il DL 216 del 11/12/2012, recependo la direttiva europea 2010/45/UE, ha apportato alcune modifiche alla normativa che disciplina l’emissione delle fatture.

Non volendo annoiarvi con l’elencazione di tutte le casistiche mi limiterò a riepilogare le modifiche più importanti e di immediata applicazione, fermo restando che è attesa una circolare dell’Agenzia delle Entrate in materia e che potrebbero esserci ulteriori comunicazioni in proposito.

Due sono le novità principali e riguardano:

a)      il contenuto della fattura

b)      il momento di emissione


Con riferimento al contenuto della fattura:

1)       viene modificata la modalità di numerazione:

dal 01/01/2013 la numerazione delle fatture deve identificare in modo univoco il documento, rispetto alla disciplina vigente fino a tutto il 2012, la norma non fa più riferimento alla numerazione progressiva per anno solare.

 Con risoluzione1/E, pubblicata il 10 gennaio, l’Agenzia delle Entrate esprime il suo parere sulla nuova normativa in tema di numerazione delle fatture e sul significato di “identificazione in modo univoco” della fattura.

In particolare nella risoluzione viene affermato che, essendo la data di emissione un elemento obbligatorio della fattura, anche la numerazione semplice (quindi senza /anno o /altro) rappresenta elemento sufficiente alla identificazione univoca.

Tanto premesso viene considerata ammissibile qualsiasi modalità di numerazione, purché progressiva, compresa quella adottata fino al 2012, ovvero il solo numero senza altri elementi.

Si ribadisce l’importanza di evitare fatturazioni con la stessa numerazione attribuita erroneamente, evitando i “/bis” o “/2”.

In pratica si possono adottare i seguenti sistemi:

 -          numerare progressivamente le fatture, come fatto finora, iniziando ogni anno dal numero 1 senza ulteriori elementi;

 -          adottare una numerazione progressiva che continua per tutta la durata dell’attività d’impresa o professione, quindi il primo gennaio di ogni anno, invece che ricominciare dal numero 1 si continua con riferimento all’ultima fattura emessa nell’anno precedente (es. fattura 541 del 31/12/2012, fattura 542 del 02/01/2013, ecc..;

-          adottare  la numerazione progressiva delle fatture su base annua inserendo, però, una serie numerica o letterale o alfanumerica che renda univoca ogni singola fattura. Per esempio 1/A per l’anno 2013, 1/B per l’anno 2014 e così via.

Si ritiene possibile utilizzare anche l’anno come serie (1/2013, 2/2013 …. e nel 2014 : 1/2014 ecc..).

 

2)      Diventa obbligatorio indicare in fattura la partita IVA del cliente o il codice fiscale se privato residente in Italia, prima non era un elemento previsto dalla norma anche se, per adempiere all’obbligo di presentazione degli elenchi clienti e fornitori, negli anni scorsi si era già reso necessario; pertanto nessuna novità sotto il profilo operativo.

 

3)      Diventa obbligatorio indicare specifica annotazione nei casi in cui l’IVA non viene applicata o esposta in fattura, eventualmente indicando la relativa norma comunitaria o nazionale:

 

i)          Per cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di soggetti passivi residenti in altri Paesi della UE occorre indicare la notazione “inversione contabile”; l’annotazione non è necessaria nei confronti dei privati consumatori residenti in altri paesi della UE perché in questi casi la fattura viene emessa con IVA italiana;

ii)             La stessa dicitura “inversione contabile” è obbligatoria  per le fatture emesse con IVA non esposta nei sub-appalti in edilizia (art. 17, comma 6) e per altre casistiche come cessioni di fabbricati strumentali, e di cellulari, PC e loro componenti all’ingrosso;

iii)     Per l’emissione di fatture esenti ai sensi dell’art. 10 (prestazioni mediche, ecc…) la fattura deve contenere l’annotazione “operazione esente”;

iv)        Per le cessioni all’esportazione (extraUE) e le operazioni assimilate deve essere riportata la dicitura “operazione non imponibile

v)       Per le operazioni effettuate nei confronti degli esportatori abituali a seguito di dichiarazione d’intento ricevuta dagli stessi ai sensi degli art. 8 e 8-bis va riportata in fattura la dicitura operazione non imponibile”.

 

Con riferimento al momento di emissione della fattura:

1)   Per le cessioni di beni la fattura va emessa entro il 15 del mese successivo alla consegna o spedizione; il vocabolo “entro” indica il termine ultimo entro il quale emettere il documento e non esclude la possibilità di emettere la fattura in un momento anteriore, per esempio come documento di accompagnamento della merce viaggiante assolvendo anche l’obbligo del d.d.t. (fattura accompagnatoria);

2)  Anche per le prestazioni di servizi generici il termine ultimo è il 15 del mese successivo all’effettuazione, o ultimazione, della prestazione.

N.B. resta fermo l’obbligo, in caso di pagamento anticipato o di percezione di acconti, di emettere fattura alla data del pagamento.

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Studio  dott. Simonini   ragioniere - dottore in economia - tributarista certificato UNI 11511:2013

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Professione disciplinata dalla Legge 4 del 14 gennaio 2013

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