9 luglio 2011 - La manovra in pillole.

1)      Il “ravvedimento sprint”

Con l’ultima manovra finanziaria sono già entrate in vigore dal 6 luglio2011, data della pubblicazione del D.L. 98/2011, alcune delle numerose norme previste.

Una merita particolare segnalazione: si tratta del “ravvedimento sprint” (così ribattezzato dalla stampa specialistica).

Il ravvedimento sprint, che si aggiunge ai ravvedimenti già in vigore, trova applicazione nel primi 14 giorni dalla scadenza del mancato versamento e prevede la sanzione nella misura ridotta dello 0,2% al giorno.

In pratica il contribuente che si dimentica una scadenza pagherà una sanzione più ridotta di quella già prevista, modulata in base ai giorni di “dimenticanza”.

Chiariamo con un esempio:

omettendo un versamento di 1.000 euro, scadenza lunedì 18 luglio (il 16 cade di sabato) versando il giorno successivo la sanzione applicabile sarà di 2 euro, mentre fino al mese scorso era applicabile la sola sanzione del 3%, ovvero 30 euro; non c’è che dire, un bel risparmio.

Avvicinandosi al 14° giorno di ritardo, il costo del ravvedimento incrementerà dello 0,2% al giorno, sino al 2,8% se il versamento verrà effettuato 14 giorni dopo la scadenza originaria; tornerà quindi al 3% dal 15° al 30° giorno, e al 3,75% dal 31° fino al termine per la presentazione della dichiarazione l’anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione.

Restando non ravvedibili i versamenti contributivi Inps e i premi Inail.

2)      Brutte notizie per i regimi semplificati: minimi e nuove iniziative produttive e di lavoro autonomo

Scompariranno dal 1 gennaio 2012 gli attuali regimi semplificati per lasciare il posto ad un nuovo regime dei minimi, con un’imposta ridottissima del 5%, ma accessibile solo a coloro che: “a) intraprendono un’attività di impresa, arte o professione; b) l’hanno intrapresa successivamente al 31/12/2007.”

Il  regime sarà applicabile solo nei primi 5 anni, salvo sopraggiunte cause di esclusione, per esempio: superamento dell’ammontare dei ricavi di 30.000 euro, operazioni all’esportazione, assunzione di personale o collaboratori.

Pertanto, se la norma non sarà modificata in sede di conversione, tutti coloro che hanno iniziato l’attività prima del 31/12/2007, dal 2012 torneranno ad essere soggetti a: scritture contabili obbligatorie, IVA (salvo attività esenti), Irap (salvo cause di esclusione e comunque fino al 2014 se sarà abolita come promesso) e, soprattutto, studi di settore, che come si è sperimentato, mal si adattano ad attività con ridotti volumi d’affari.

3)      Buone notizie per l’edilizia: la ritenuta bancaria del 10% diventa del 4%

Dalla data del 6 luglio 2011, la ritenuta bancaria del 10%, introdotta proprio un anno fa, sui bonifici disposti dai soggetti che intendono usufruire della detrazione del 36% o del 55% per lavori di ristrutturazione o di contenimento del fabbisogno energetico degli edifici, viene ridotta alla misura del 4% (la stessa già prevista e applicata direttamente dagli amministratori di condomini).

In effetti la misura del 10% era sembrata subito sproporzionata, trovando applicazione in lavori di tipo imprenditoriale dove l’incidenza dei costi (di lavoro e materiali) rendeva la misura della ritenuta molto vicino ai margini applicati, anche se ciò ha comportato quest’anno l’abbattimento degli importi dovuti in sede di dichiarazione, perché già trattenuti attraverso la ritenuta, o perché compensati in F24.

A ben vedere però, essendo stata applicata, la ritenuta del 10%, solo per la metà dello scorso anno, l’importo globale delle ritenute, a regime sarà grosso modo inalterato.

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Studio  dott. Simonini   ragioniere - dottore in economia - tributarista certificato UNI 11511:2013

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