31/01/2018  (massimali aggiornati al 2018)
 
Foglio di calcolo per fatture con contribuzione Enpals per lavoratori autonomi

Il calcolo della contribuzione Enpals è influenzato da un numero di variabili più elevato rispetto ad altri enti previdenziali.

Per questo motivo è estremamente arduo costruire i vari elementi della fattura partendo dal netto percepito, come mi ero ripromesso, infatti alcuni elementi obbligatori si intersecano con diverse variabili dipendenti dalla singola situazione del lavoratore autonomo, questo è anche il motivo per cui nel foglio si trovano ben sette pulsanti da selezionare con “Sì” o “No”.

Il risultato può essere comunque un discreto elemento di supporto, infatti basta “giocare” con l’importo lordo fino ad arrivare al netto desiderato. Per esempio: in una situazione abbastanza comune, senza particolari regimi o contribuzioni aggiuntive, per ottenere un netto di 100,00 indicare un lordo di 141,22.

Il foglio include un layout personalizzabile di fattura rappresentato nell'’area di stampa, e a destra di questa viene evidenziato il costo, complessivo e giornaliero, per il committente.

Le variabili selezionabili sono divise in tre gruppi:

in alto a sinistra il bottone “è musicista ?” ha il solo scopo di evidenziare che i musicisti sono tenuti in proprio ai versamenti Enpals e pertanto questo foglio di calcolo non va bene, la loro situazione è molto più semplice e simile ad una qualsiasi fattura professionale: iva e ritenuta.

Il bottone sotto va selezionato se si stratta di ballerino/a o tersicoreo, se selezionato “Sì” è necessario indicare a destra se iscritto o meno all’Enpals al 31/12/1995.

I tre bottoni sotto servono a selezionare alcune variabili fiscali:

se professionista con partita IVA o meno, nel primo caso viene evidenziata l’Iva in fattura, nel secondo la fattura diventa “ricevuta” senza Iva e con bollo se maggiore di 77,47 euro;

altra scelta riguarda i regimi fiscali agevolati per i contribuenti minimi, con conseguenze sugli elementi costituenti la fattura (senza Iva e senza ritenuta Irpef) e con le prescritte didascalie.

Combinazioni incongruenti di questi tasti sono evidenziate da messaggi di errore.

I due bottoni in alto a destra servono per indicare lo stato contributivo del lavoratore autonomo al  31/12/1995 e, se ballerino o tersicoreo, se iscritto all’Enpals a tale data.

Particolarità del sistema contributivo Enpals è l’applicazione, al verificarsi di determinate condizioni,  di un’aliquota aggiuntiva dell’1%, interamente a carico del lavoratore autonomo e/o di un contributo di solidarietà del 5%, a carico per  il 2,50%, in egual misura, del committente e del lavoratore autonomo.

Vera chicca  di questa contribuzione aggiuntiva è la diversa modalità di calcolo, sulla retribuzione annuale o su quella giornaliera, a seconda che il lavoratore sia o meno iscritto ad una gestione previdenziale obbligatoria alla fatidica data del 31/12/1995 (riforma Dini). Per lavoratori con anzianità contributiva al 31/12/1995 e retribuzione giornaliera superiore a 1.463,00 euro occorre calcolare per fasce  le contribuzioni aggiuntive, come indicato nella circolare Inps n. 13 del 26/01/2018 in questi casi i giorni di contribuzione accreditati possono variare da 2 fino a 8 per ogni giorno retribuito; del verificarsi di questa circostanza viene data evidenza nel foglio di calcolo.

Per calcolare correttamente le contribuzioni aggiuntive, è necessario che gli iscritti dopo il 31/12/1995 indichino nel campo sopra la retribuzione giornaliera (a sfondo verde come gli altri campi variabili) l’importo del fatturato già raggiunto nell’anno e nel mese.

Dalla versione 2017, per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31/12/1995, il contributo aggiuntivo del 1% viene calcolato al superamento dei 3.844,00 euro mensili.

Si noti che solo per i ballerini e i tersicorei iscritti all’Enpals al 31/12/1995 la contribuzione è del 33%, per quelli iscritti dopo, indipendentemente dall’iscrizione ad altre casse prima o dopo tale data, l’aliquota è del 35,70%.

Una volta compreso come funziona il foglio di calcolo e selezionate le caratteristiche del lavoratore autonomo non resta che indicare l’importo lordo giornaliero e il numero di giornate: i relativi elementi fiscali e contributivi verranno evidenziati.

è possibile personalizzare alcuni campi della fattura come i dati dell’emittente, del committente, il numero della fattura, la descrizione della prestazione e i riferimenti bancari per il pagamento.

A destra dell’area di stampa vengono calcolati il costo per il committente comprensivo dei contributi a suo carico, naturalmente al netto di Iva che, ricordiamolo, non è un costo ma una “partita di giro”; in presenza di più giornate lavorative viene visualizzato anche il costo giornaliero.

P.S. gli elementi contributivi sono tratti, per il foglio applicabile al 2018, dalla  circolare Inps n. 13 del 26/01/2018.

Pur avendo testato in diverse situazioni questo foglio di calcolo, in considerazione delle variabili sopra indicate non posso escludere la presenza di situazioni che generino errori. Sarò lieto di porvi rimedio qualora segnalate.

Scarica il foglio di calcolo per compilare la fattura con la contribuzione Enpals per il 2018

 

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Studio  dott. Simonini   ragioniere - dottore in economia - tributarista certificato UNI 11511:2013

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Professione disciplinata dalla Legge 4 del 14 gennaio 2013

Associato ANCIT Associazione Nazionale Consulenti Tributari Italiani


 

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