26/05/2010

Ritenuta del 10% sui lavori di ristrutturazione per il 36% e il 55%

è sfuggita dai titoli principali ma, se confermata, questa misura inciderà non poco sulle imprese che effettuano lavori per i quali il cliente (persona fisica non imprenditore) effettua il pagamento con i bonifici per il 36 e il 55%.

A quanto scrive il 24 ore di oggi (lo cito perché qualcuno potrebbe pensare ad uno scherzo) la banca sarà incaricata di effettuare una ritenuta del 10% sull’importo del bonifico (!)

Vero che le ritenute si recuperano in dichiarazione (e anzi alleggeriscono l’esborso complessivo a giugno e novembre) ma la misura del 10% mi sembra un po’ eccessiva, se poi calcolata sul 10% dell’importo da bonificare, che comprende anche l’iva, voi capite che potrebbe avvicinarsi all’intero margine di guadagno per l’impresa.

Staremo a vedere.

Per completezza d’informazione cito anche la ragione di questo provvedimento:

secondo il nucleo della guardia di finanza che ha effettuato gli incroci dei dati tra partite iva indicate sui bonifici e le dichiarazioni iva, nel 90% dei casi gli incassi non sono stati dichiarati.

Il dato mi appare abnorme, o relativo ad una Italia a me sconosciuta.

O è vero, e allora in certe regioni non si dichiara neanche con i cannoni, oppure è una chiacchiera per giustificare un ulteriore anticipo di prelievo fiscale.


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