26/05/2010

Niente pagamenti in contanti sopra i 5mila euro (dal 13/08/2011 2.500 euro)

Con il decreto “anti-crisi” che sarà varato nei prossimi giorni viene abbassata a 5.000 euro la soglia (ora di 12.500 euro) sopra la quale i movimenti in contanti vengono “segnalati” agli uffici finanziari da parte degli intermediari finanziari (banche, sim, ecc.).

L’intento è quello di rendere sempre tracciabili le operazioni di un certo ammontare, superato il quale è fortemente consigliato usare bonifici, carte di credito e assegni non trasferibili.

Questo significa che se viene effettuato un prelievo, o un versamento in contanti, superiore a 5.000 euro la banca segnalerà alle strutture competenti la movimentazione e chi l’ha effettuata; detta segnalazione potrebbe comportare una richiesta di chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate, o della guardia di finanza, in quanto considerata operazione potenzialmente sospetta (riciclaggio, evasione, ecc..).

Anche i professionisti sono obbligati a effettuare segnalazioni se, curando la contabilità dei propri clienti, rilevano operazioni con obbligo di segnalazione, pena sanzioni pecuniarie a carico dei professionisti.

Vale la pena segnalare che si considerano sopra soglia, e quindi con obbligo di segnalazione, anche le operazioni frazionate, esempio un pagamento di 6.000 euro in tre rate di cui, poniamo, due di 1.500 l’una e l’ultima di 3.000, tutte in contanti.

Uomo avvisato …


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